Il Cacio e Pepe

redazione |
14 Apr, 2020 |

Home » Il Cacio e Pepe

cacio e pepe
Un po’ di storia non fa mai male.

Da dove arriva questo piatto fatto di poche cose semplici: pasta, cacio, e una grattata di pepe? Nasce lungo le transumanze dei pastori con i loro greggi, tra l’Appennino Molisano e la Puglia. La povertà era tanta, si aveva poco o niente dentro le bisacce portate dai muli. La materia prima era il latte delle pecore. Durante il cammino, alla sera e al mattino, al sorgere del sole, si mungevano le pecore e si cagliava il latte. Spesso il formaggio fresco serviva come merce di scambio, come baratto per una pagnotta, o un bottiglione di vino. Il pastore portava sempre con se il formaggio dell’anno precedente, stagionato, buono da scagliare con il coltello, sempre nelle loro tasche. La pasta non mancava mai, e anche il pepe, che serviva da rinforzo, per dare un aroma e sapore in più.

Ecco dunque creato il piatto, buono, gustoso, furbo, ma difficile da realizzare.

Partiamo dalla pasta: dev’essere artigianale, essiccata a bassa temperatura e trafilata al bronzo, una pasta ricca di amido, che, rilasciato durante la cottura, forma una sorta di cremina. Il pecorino dev’essere stagionato, ma non troppo salato, e il pepe, rigorosamente nero, deve emettere un profumo dolce, aromatico, e, attenzione, macinato al momento. Tutto qua? Eh no, adesso viene la difficoltà – riuscire ad amalgamare il tutto. E’ arrivata l’ora di calare la pasta in abbondante acqua bollente, attenzione al sale, un po’ meno del solito. Mentre la pasta cuoce, mettiamo da parte un po’ di acqua di cottura.

Quanta? Abbondiamo pure, quella che rimane poi si butta. Bene, a questo punto grattugiamo il pecorino in una zuppiera, e piano piano aggiungiamo l’acqua di cottura, fino ad ottenere una crema, che non dev’essere ne troppo liquida, ne troppo densa. Mescoliamo con delicatezza facendo attenzione che non si formino i fastidiosi grumi. Scoliamo la pasta al dente e mantechiamo a fuoco spento, una generosa macinata di pepe e il gioco è fatto! La cosa più importante del Cacio e Pepe è che il formaggio non deve filare. Buon appetito!

 

Rocco Buffone, concorrente di Masterchef e chef nell’anima, ha interpretato per noi la ricetta di una cacio e pepe  tradizionale in occasione del Master in Food Photography dell’Italian Food Academy dove gli iscritti al master hanno realizzato la foto.

Ti potrebbe interessare anche…

Panettone che viene dalle terre lontane

Panettone che viene dalle terre lontane

di Rocco Costanzo Panettone è un prodotto tutto italiano? Tantissime sono le specialità che si riconoscono come italiane, dalla pasta alla pizza, solo per citare le più famose. Tra queste, c’è anche il Pan di Toni, meglio conosciuto come il panettone milanese, che è...

Cum panis. Il pane, compagno della nostra tavola

Cum panis. Il pane, compagno della nostra tavola

di Saverio Santi Tesi di Laurea di Paola Bragagnolo, Scienze e Tecnologie Alimentari Pane e pomodoro, pane e salame, pane e formaggio … Cosa meglio del pane può accompagnare i migliori prodotti della nostra tavola? I cereali sono da millenni alimenti base per l’uomo....

Il panino Ciociaro

Il panino Ciociaro

Un grande formaggio per un grande panino A Morolo, dove nasce il Gran Cacio di Morolo di Massimiliano Scarchilli, nasce un panino da sogno, il Panino Ciociaro, che racconta la storia agricola e le tradizioni culinarie della Ciociaria. Massimiliano Scarchilli, un...

Botalla una storia di famiglia

C’è una storia di famiglia, nel cuore dei formaggi Botalla. Una storia che tramanda la qualità, i sapori e i valori che contano. Con questa passione per la tradizione, la famiglia Bonino porta nel mondo il gusto autentico del Piemonte.   UNA STORIA DI VALORI Era il...

SFOGLIA LA RIVISTA

ABBONATI

POST RECENTI

Antica fattoria La Parrina

Antica fattoria La Parrina

Alla scoperta del magico mondo dell'antica fattoria La Parrina, fatto di storia, di tradizioni, di cultura e di natura incontaminata Un po’ di tempo fa, in occasione di una degustazione di formaggi, ebbi modo di assaggiare un formaggio erborinato di pecora, il Guttus,...

Osteria Da Conte Un’osteria d’altri tempi

Osteria Da Conte Un’osteria d’altri tempi

L'osteria dove regna il calore dell'accoglienza La mia prima volta nell’Osteria Da Conte fu negli anni ’90, anzi, era proprio il 1993. Giorgio Conte, classe 1955, iniziò la sua avventura nel mondo enogastronomico aprendo nel 1978 una birreria a pochi chilometri da...

SPONSORS

Bonat

Bonat

Formaggio con il latte delle nostre mucche Mi presento, sono Giorgio Bonati e con mio figlio Gianluca conduco la nostra azienda agricola nella campagna parmense. La nostra una famiglia di agricoltori e allevatori da quattro generazioni. Oggi abbiamo circa 100 mucche...

Caseificio Pennar

Caseificio Pennar

Caseificio Pennar, una grande azienda, una realtà importantissima dell'Altopiano di Asiago 7 Comuni Oggi il Caseificio Pennar è un’importante realtà dell’Altopiano, con ben tre punti vendita. Il latte di altissima qualità proviene esclusivamente dagli allevatori...

Guffanti

Guffanti

Guffanti dal 1876 seleziona ed affina i migliori formaggi della tradizione casearia italiana ed europea. La massima attenzione nella ricerca e nella selezione del prodotto caseario di qualità artigianale e la passione per un accurato affinamento, sono le regole...

Valsamoggia

Valsamoggia

Il Caseificio Valsamoggia nasce nel 1974 e da tre generazioni crede fermamente nella qualità e genuinità dei propri prodotti con la passione di sempre. Il nostro obiettivo è guardare al futuro con la determinazione di fare sempre meglio mantenendo inalterata la...

Botalla

Botalla

Era il 1947, quando nacque il marchio Botalla Formaggi, in uno scenario ricco di natura e di colori: l’acqua più leggera d’Italia che sgorga dalle Prealpi biellesi, il verde dei pascoli, il bianco delle creste innevate, il rosso della passione e della voglia di...