Fuciade – L’incanto della Natura

redazione |
13 Feb, 2020 |

Home » Fuciade – L’incanto della Natura

Una mezzora di strada immersa nei boschi, e arrivo finalmente al passo San Pellegrino, terra di confine tra Trentino e Veneto.

Qui parcheggio, e con le mie inseparabili pedule inizio una dolce salita tra abeti secolari, piccoli ruscelli, fischi di marmotte e scampanio di vacche al pascolo. Dopo poche curve, come per incanto: la meravigliosa piana del Fuciade. Come giro la testa, le mie incantevoli Dolomiti mi sovrastano: dalle Pale di San Martino con cima Rosetta, al Pelmo e Civetta, austeri baluardi del lago di Alleghe, alla Marmolada. Qui ogni fienile o baita ha un nome legato ad antiche storie ladine, come: Valdaibe, Valscura, Gigole, Pecol, Garghele, Chiesa, La Regola, Sbrinz, Colcosè, oppure nomi di vecchi proprietari. Et voilà, il Rifugio Fuciade nella sua affascinante bellezza.

Fuciade in lingua ladina è il manico della falce.

Ed è proprio qui, che lo zio di Sergio Rossi, religioso e grande teologo della curia di Trento, veniva a falciare i prati con i suoi confratelli e si ritirava in contemplazione nel suo piccolo fienile. Nei primi anni ottanta Sergio ereditò il rifugio. E in tutti questi anni con la moglie Emanuela ha trasformato un semplice rifugio in un resort d’alta quota. A Soraga, nella vicina Val di Fassa, il papà di Sergio, esperto falegname, inizia a costruire tavoli, sedie, panche, armadi e letti per arredare il rifugio. Nel frattempo nascono i tre figli di Sergio ed Emanuela: Martino Manolo e Nicole.

Dalla grande e luminosa cucina con vista, Sergio con il figlio Martino sforna piatti di rara eccellenza.

Si inizia con il grande tagliere del cacciatore, straboccante di ogni sorta di salumi, senza dimenticare uno speck straordinario, che si scioglie in bocca, formaggi e sott’oli di ogni tipo. Molto buone le pappardelle alla selvaggina o con funghi porcini, da assaggiare gli gnocchi di polenta, conditi con salsiccia e funghi, e poi le profumatissime zuppe: di farro, orzo, funghi, verza e patate e la irrinunciabile goulash soupe. Incredibili i ciajoncie, ravioli della cucina ladina, ripieni di pere selvatiche e fichi, papavero e cannella; il fagot da mont tortello, farcito di selvaggina, ed immancabili sono i canederli, anche nella versione con il formaggio puzzone.

E poi, le tagliate di cervo ai frutti di bosco e le guance di vitello cotte a bassa temperatura, servite con patate e cipolle rosse di Tropea. E via via in un turbinio di profumi e sapori. I dessert? C’è da perderci la testa! Con lo strudel al primo posto. Pane, pasta, dolci, marmellate, e quanto di meglio è fatto nelle cucine del rifugio. Emanuela, attenta e meticolosa padrona di casa, si occupa della sala, della ricchissima cantina e delle sette meravigliose camere con ogni confort, rivestite di profumato legno e arredate in sintonia con il paesaggio.

Tagliere di formaggi

Ma al Fuciade non si viene solamente per meravigliose esperienze ludiche, ma per conoscere le tradizioni del popolo ladino.

Sergio raccoglie in forma quasi maniacale tutto quello che testimonia la storia della sua terra.

La sua collezione di antichi stampi da burro, oltre trecento, è unica al mondo. Le pareti delle sale da pranzo sfoggiano opere lignee di maestri intagliatori della scuola di Ortisei, tra le quali bellissima la donna che porta il sacco ricolmo di fieno, opera del maestro gardesano Adolf  Vallazza. Su una delle pareti un Gesù ligneo del cinquecento, sulle altre pareti vetrinette ricolme di antichi utensili da cucina in argento. Sopra a una bellissima panca da sposa del milleottocento, decine di bottiglie di vino del territorio, pronte ad essere stappate. In ogni angolo antiche e rarissime stufe a legna.

Ovunque mestoli, pentole in rame, falcetti; unici invece i vecchi tritacarne, e le zangole per fare il burro: ce ne sono di tutte le forme e misure.  Visitando questo rifugio/museo, si scende nell’interrato, dove ci sono due stanze, dedicate all’ospitalità. Una è arredata come la cucina di un tempo, dove non manca niente: una macchina di legno che serviva per tagliare cavolo cappuccio, che diventava crauti, dopo una lunga marinatura in botti di legno, i tostaorzo, i coppapasta in legno, mattarelli, stampi e stampini per biscotti…

Ma il pezzo da novanta è la stanza dedicata a Sissi, la bellissima imperatrice consorte di Cecco Beppe, come si dice da questi parti.

E’ interamente rivestita di prezioso legno di cirmolo, originale dell’epoca del fasto austro-ungarico, fedelmente ricostruita fino nei minimi particolari. Al centro della preziosa sala – il luster, una autentica opera d’arte, una sorta di polena dei grandi velieri, una bellissima sirena a mo di lampadario. Unica è la stufa di maiolica con bellissime scene di caccia e di vita montana.

Il sole sta tramontando e le mie amate Dolomiti si tingono di rosa. Lunghi fischi di marmotte, simbolo di questo rifugio, echeggiano nella valle. E con la mia fedele pipa sogno un giorno di venire a vivere in questi luoghi incantati.

Rifugio Fuciade

Localita’ Fuciade

38030 Passo S. Pellegrino

Soraga, TN

Tel. 0462 574281

rifugiofuciade@gmail.com

www.fuciade.it

Foto: Paolo Castiglioni

Ti potrebbe interessare anche…

Antica fattoria La Parrina

Antica fattoria La Parrina

Alla scoperta del magico mondo dell'antica fattoria La Parrina, fatto di storia, di tradizioni, di cultura e di natura incontaminata Un po’ di tempo fa, in occasione di una degustazione di formaggi, ebbi modo di assaggiare un formaggio erborinato di pecora, il Guttus,...

Osteria Da Conte Un’osteria d’altri tempi

Osteria Da Conte Un’osteria d’altri tempi

L'osteria dove regna il calore dell'accoglienza La mia prima volta nell’Osteria Da Conte fu negli anni ’90, anzi, era proprio il 1993. Giorgio Conte, classe 1955, iniziò la sua avventura nel mondo enogastronomico aprendo nel 1978 una birreria a pochi chilometri da...

Trattoria Fontanella

Trattoria Fontanella

Percorrendo un lungo rettilineo che dalla città di Asiago porta verso la pianura, ad un certo punto si incontra una vecchia, anzi, antica trattoria, la Fontanella, che ha una lunga storia da raccontare. Era il 3 gennaio 1918, in questa trattoria si riunirono tre...

Sapori dell’Emilia La Bottega Valsamoggia

Sapori dell’Emilia La Bottega Valsamoggia

Un tempio di vera cucina emiliana Un bel giorno la famiglia Manzini del Caseificio Valsamoggia, grazie alla lungimiranza dei figli Matteo e Marco, decise di intraprendere un nuovo viaggio per far conoscere ai tanti gourmet italiani e non solo le loro opere d’arte...

La Cave de Tourrettes e i formaggi provenzali

La Cave de Tourrettes e i formaggi provenzali

La Provenza, una romantica regione di campi di lavanda, ma anche di formaggi. Non tanto distante dal mare, dalla costa tra le più belle e famose del mondo, a mezzora di strada da Nizza verso le colline verdi di Provenza, sorge Tourrettes-sur- Loup, un bellissimo...

Botalla una storia di famiglia

C’è una storia di famiglia, nel cuore dei formaggi Botalla. Una storia che tramanda la qualità, i sapori e i valori che contano. Con questa passione per la tradizione, la famiglia Bonino porta nel mondo il gusto autentico del Piemonte.   UNA STORIA DI VALORI Era il...

SFOGLIA LA RIVISTA

ABBONATI

POST RECENTI

Antica fattoria La Parrina

Antica fattoria La Parrina

Alla scoperta del magico mondo dell'antica fattoria La Parrina, fatto di storia, di tradizioni, di cultura e di natura incontaminata Un po’ di tempo fa, in occasione di una degustazione di formaggi, ebbi modo di assaggiare un formaggio erborinato di pecora, il Guttus,...

Osteria Da Conte Un’osteria d’altri tempi

Osteria Da Conte Un’osteria d’altri tempi

L'osteria dove regna il calore dell'accoglienza La mia prima volta nell’Osteria Da Conte fu negli anni ’90, anzi, era proprio il 1993. Giorgio Conte, classe 1955, iniziò la sua avventura nel mondo enogastronomico aprendo nel 1978 una birreria a pochi chilometri da...

Panettone che viene dalle terre lontane

Panettone che viene dalle terre lontane

di Rocco Costanzo Panettone è un prodotto tutto italiano? Tantissime sono le specialità che si riconoscono come italiane, dalla pasta alla pizza, solo per citare le più famose. Tra queste, c’è anche il Pan di Toni, meglio conosciuto come il panettone milanese, che è...

SPONSORS

Bonat

Bonat

Formaggio con il latte delle nostre mucche Mi presento, sono Giorgio Bonati e con mio figlio Gianluca conduco la nostra azienda agricola nella campagna parmense. La nostra una famiglia di agricoltori e allevatori da quattro generazioni. Oggi abbiamo circa 100 mucche...

Caseificio Pennar

Caseificio Pennar

Caseificio Pennar, una grande azienda, una realtà importantissima dell'Altopiano di Asiago 7 Comuni Oggi il Caseificio Pennar è un’importante realtà dell’Altopiano, con ben tre punti vendita. Il latte di altissima qualità proviene esclusivamente dagli allevatori...

Guffanti

Guffanti

Guffanti dal 1876 seleziona ed affina i migliori formaggi della tradizione casearia italiana ed europea. La massima attenzione nella ricerca e nella selezione del prodotto caseario di qualità artigianale e la passione per un accurato affinamento, sono le regole...

Valsamoggia

Valsamoggia

Il Caseificio Valsamoggia nasce nel 1974 e da tre generazioni crede fermamente nella qualità e genuinità dei propri prodotti con la passione di sempre. Il nostro obiettivo è guardare al futuro con la determinazione di fare sempre meglio mantenendo inalterata la...

Botalla

Botalla

Era il 1947, quando nacque il marchio Botalla Formaggi, in uno scenario ricco di natura e di colori: l’acqua più leggera d’Italia che sgorga dalle Prealpi biellesi, il verde dei pascoli, il bianco delle creste innevate, il rosso della passione e della voglia di...