A 2250 metri di altitudine nasce una toma a latte crudo intero dai sapori antichi, unici, che porta l’impronta della sua valle e custodisce gli insegnamenti tramandati da secoli, la Toma del Ticcio alpe Vallesù. Selezionata e allevata nelle cantine della Guffanti diventa in capolavoro dell’Arte casearia. Dopo averlo degustato nella sua splendida purezza, proviamolo in una ricetta delle feste
Crespelle con lenticchie e Toma del Ticcio Alpe Vallesù
Ingredienti per 4 persone:
Per le crespelle:
300 ml di latte100 g di farina
Burro fuso per il padellino
2 uova
2 cucchiai di erbe aromatiche fresche
(basilico, timo, rosmarino, salvia)
1 pizzico di sale
Per il ripieno:
150 g di lenticchie secche
250 g di cotechino lessato
90 g tra carota, sedano, cipolla
100 g di salsa di pomodoro
Olio extravergine d’oliva
Sale pepe
Brodo vegetale q.b.
Per la salsa:
50 g di burro
50 g di farina
6 dl di brodo vegetale
100 g di Toma del Ticcio
Sale, pepe e noce moscata
Preparazione:
Crespelle: mescolare tutti gli ingredienti e fare riposare per un’ora circa. Riscaldare il padellino per le crespelle e ungere con burro fuso. Versare un po’ di impasto e cuocere per pochi secondi per parte.
Ripieno: In una casseruola unire il trito di verdure con un filo d’olio, unire le lenticchie e farle ben insaporire nel fondo. Aggiungere la passata di pomodoro e portare a cottura aggiungendo un po’ di brodo alla volta quando il composto tende ad asciugarsi. Al termine sistemare di sapore e aggiungere il cotechino tagliato a cubetti.
Salsa: Sciogliere il burro in una casseruola, unire la farina, tostare e aggiungere tutto il brodo freddo. Mescolare con una frusta e portare a cottura. Al termine unire il formaggio grattugiato e mescolare in modo che si sciolga completamente.
Farcire le crespelle con le lenticchie e un po’ di salsa e chiuderle a fagottino legandole con un filo di erba cipollina. Disporle in una pirofila imburrata e passarle in forno a 200 °C per 20 minuti circa.
Servire le crespelle con la salsa rimasta.
















