Piccoli casari crescono. Una giornata nel mondo del formaggio in Val Comelico

Redazione |

23 Ago, 2026 |

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di Alberto Marcomini

Il 14 e 15 aprile di quest’anno per me sono state due bellissime giornate di primavera che non dimenticherò per il resto della mia vita, trascorse a Padola di Comelico Superiore, in provincia di Belluno, dove svettano le più belle Dolomiti Bellunesi. È proprio così, cari amici, per due giorni ho avuto il privilegio di insegnare a ragazze e ragazzi delle scuole elementari e medie della Val Comelico. Come nasce il formaggio, le storie e le favole, infinite curiosità e leggende e tutto quello che si deve sapere di questo straordinario prodotto.

Visita alla latteria per scoprire come nasce il formaggio

Prima di venire “in classe” gli alunni hanno assistito alla produzione dei formaggi nella storica latteria “La Genzianella”, hanno visitato i locali di stagionatura, ma poi anche una stalla modello di uno dei soci conferitori di latte biologico per la latteria, immergendosi completamente nel meraviglioso mondo del formaggio.

    

Un museo dedicato alla vita quotidiana delle famiglie montanare e alle antiche tradizioni della Val Comelico

E non finisce qui. La visita al bellissimo museo dedicato ai mestieri di un tempo, alla vita quotidiana delle famiglie montanare e alle antiche tradizioni della Val Comelico ci ha riportato indietro nel tempo, facendo scoprire le radici e invitando a sentirsi parte di queste famiglie che ci hanno preceduto e ci hanno affidato il loro antico sapere.

Un bellissimo e importante progetto dedicato alla rinascita dei piccoli  borghi di montagna, perfettamente  realizzato.

Per me è stato un sogno che si è avverato grazie al Comune di Comelico Superiore e Lattebusche. Finalmente si inizia a capire che l’educazione alimentare deve iniziare dai giovanissimi, sempre molto curiosi e attenti. L’ho predicato per quarant’anni e alla fine ci stiamo riuscendo, partendo da un piccolo paese di montagna. Un grazie di cuore a chi mi ha dato questa bellissima occasione e un profondo grazie ai miei alunni bravissimi, ordinati e molto intelligenti. Spero solo non sia un caso isolato.

Abbiamo bisogno di cultura!

Progetto finanziato tramite Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici, da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione,competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0” (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura